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ThE  VoiCe KaRol WojTyLa

Editore:  I.P.S.S.E.O.A.  "Karol Wojtyla"   dott.ssa Daniela Di Piazza,   Direttore responsabile:   dott.ssa Lella Battiato,    Reg.Tribunale di Catania 24/16

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La giornata del ricordo all’I.P.I.S.S.E.O.A. “K. Wojtyla”

Cristina Di Salvo*

 

Giorno 10 febbraio 2020, nell’auditorium del plesso "Leonardo Da Vinci", si è tenuta una conferenza rivolta a tutte le classi quinte dell’I.P.S.S.E.O.A “Karol Wojtyla” sulla Giornata del Ricordo, una solennità civile nazionale italiana, celebrata ogni anno.

Istituita con la legge 30 marzo 2004 n. 92, vuole «conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale». 

L’incontro è stato promosso dal ” Comitato 10 febbraio” per approfondire e far conoscere queste vicende storiche.

Sono stati presenti, i prof. Luigi Rigano, Giorgio Spina e Marco Leonardi, studenti universitari e la Sig.ra Viviana Dalmas, esule istriana che ha raccontato la propria esperienza.

L’incontro ha avuto inizio con l’intervento del prof. Luigi Rigano che ha illustrato, la storia del massacro delle foibe, avvenuto durante la seconda guerra mondiale, quando l’Istria, la Dalmazia e molti paesi dell’ex Jugoslavia erano sottomessi al regime dittatoriale di Tito, il cui scopo era quello della pulizia etnica.

Questa è una delle pagine più cruente della storia italiana e purtroppo anche una delle meno conosciute.

Successivamente la Sig.ra Dalmas ha raccontato la sua testimonianza in merito a questo doloroso evento e di quanto sia importante sentirsi appartenenti ad una Nazione, non per nascita, ma per cultura e stile di vita.

In seguito è stato proiettato il monologo di Simone Cristicchi "Magazzino 18", che prende il titolo dal luogo che serviva agli esuli per lasciare i propri beni prima di abbandonare forzatamente la propria terra. Non è un monumento commemorativo, ma al suo interno, contiene tante piccole testimonianze che appartengono alla quotidianità come sedie, fornelli, materassi e fotografie che non sono stati mai restituiti ai proprietari.

Infine i rappresentanti del comitato hanno coinvolto tutti i presenti a cantare l’Inno di Mameli ed è stato osservato anche un minuto di silenzio per ricordare tutte le vittime causate da questi fatti storici e ribadire l’importanza del valore dei Diritti Umani e dei principi democratici sanciti dalla nostra Costituzione.

 

*Hedelise Morace e Chiara Di Benedetto, classe V A AT, coordinamento prof. Cristina Di Salvo

 

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