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ThE  VoiCe KaRol WojTyLa

Editore:  I.P.S.S.E.O.A.  "Karol Wojtyla"   dott.ssa Daniela Di Piazza,   Direttore responsabile:   dott.ssa Lella Battiato,    Reg.Tribunale di Catania 24/16

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Test in Australia su un farmaco che elimina l’RNA virale

del coronavirus Covid-19 in 48 ore

Risultati importanti dagli studi del Biomedicine Discovery Institute (Monash University) e Doherty Institute

Prossimo passo il test sull’uomo

 

Lella Battiato Majorana

In tutto il mondo, la ricerca medica per trovare una cura per il coronavirus Covid-19 è portata avanti senza sosta. Un gruppo di scienziati australiani sta conducendo dei test con l'Ivermectin, un farmaco utilizzato generalmente per trattare malattie virali come dengue o zika: arbrovirus trasmessi da punture di zanzare tipo Aedes e Tigre, che causano febbre e cefalea, accompagnata da dolore muscolare e articolare. 

Secondo quanto emerso dai loro test, sembra che siano riusciti a provare che questo farmaco riesca a uccidere il virus in 48 ore. Gli studi sulle colture cellulari condotti dal Biomedicine Discovery Institute (BDI) presso la Monash University di Melbourne, in collaborazione con il Doherty Institute, pare infatti abbiano portato alla scoperta che la Ivermectina (un antiparassitario disponibile in tutto il mondo e riconosciuto dall'American Drug Agency) riesca a eliminare la carica virale del coronavirus in soli due giorni.

Ecco quanto affermato dai responsabili dello studio "Abbiamo scoperto che anche una singola dose potrebbe eliminare tutto l'RNA virale entro 48 ore e che, inoltre, entro 24 ore vi è una riduzione davvero significativa".

In ogni caso gli stessi scienziati hanno sottolineato che ci vorrà ancora un po' di tempo per verificare l'efficacia del farmaco sulle persone: "Adesso dobbiamo determinare se la dose che può essere utilizzata nell'uomo sia efficace, questo è il passo successivo", hanno detto i ricercatori. Nel caso in cui riuscissero a dimostrare effettivamente l'utilità di questo farmaco contro il coronavirus Covid-19 anche sull'uomo, avrebbero fatto una delle scoperte più importanti nel settore medico, nel novero delle ricerche per combattere la pandemia.

 

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