Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Se non si modificano le impostazioni del browser, Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su ok o un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

 

M.R.1024 X 768

ThE  VoiCe KaRol WojTyLa

Editore:  I.P.S.S.E.O.A.  "Karol Wojtyla"   dott.ssa Daniela Di Piazza,   Direttore responsabile:   dott.ssa Lella Battiato,    Reg.Tribunale di Catania 24/16

Get Adobe Flash player

La prima immagine di un buco nero, a Città della Scienza conferenza del prof. Luciano Rezzolla

 Lunedì 20 gennaio, alle 18, nell'auditorium di Città della Scienza (via Scuto Costarelli 67), il prof. Luciano Rezzolla (ITP, Francoforte, Germania) ha tenuto una conferenza dal titolo La prima immagine di un buco nero.

Conferenza promossa: da Città della Scienza dell’Università di Catania, Inaf – Osservatorio Astrofisico di Catania, Csfnsm - Centro Siciliano di Fisica Nucleare e Struttura della Materia, dipartimento di Fisica e Astronomia “Ettore Majorana” dell’Ateneo, Infn – Sezione di Catania e dai Laboratori Nazionali del Sud.

Hanno aperto i lavori il rettore Francesco Priolo e il direttore dell’Osservatorio Isabella Pagano, moderatore Alfio Bonanno dell’Inaf-Osservatorio Astrofisico di Catania.

La prima immagine di un buco nero è stata definita la "Foto del secolo", e ha ricevuto l’ambito riconoscimento di “Breakthrough of the year” dalla prestigiosa rivista Science. Proprio uno dei protagonisti di questa rivoluzionaria osservazione, il prof. Rezzolla, preside di Astrofisica teorica e direttore dell’Istituto di Fisica Teorica (ITP) a Francoforte, introdurrà con un linguaggio semplice e comprensibile le proprietà dei buchi neri e racconterà di come i ricercatori del team da lui guidato, nell’ambito della collaborazione internazionale Event Horizon Telescope (ETH), siano stati in grado di ottenere la prima immagine di un buco nero.

Questi ‘oggetti’, alla cui scoperta Einstein non ha potuto assistere, pur avendone predetto l’esistenza con la sua teoria della relatività generale, insieme alle stelle di neutroni e alle onde gravitazionali, rappresentano esempi emblematici della visione radicalmente diversa che la sua teoria della gravitazione universale ha introdotto.

Soffermandosi sugli aspetti teorici che hanno consentito di modellare la dinamica del plasma in accrescimento sul buco nero, Rezzolla ha spiegato come da questa sia stato possibile generare delle immagini sintetiche in regimi di forte gravità, tipici di un buco nero. Attraverso il confronto tra le immagini teoriche e le osservazioni, è stata inoltre dedotta la presenza di un buco nero nella galassia gigante M87, nota anche come Virgo A, estraendo informazioni circa le sue proprietà.

 

 

Concorsi the Voice "Karol Wojtyla"