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ThE  VoiCe KaRol WojTyLa

Editore:  I.P.S.S.E.O.A.  "Karol Wojtyla"   dott.ssa Daniela Di Piazza,   Direttore responsabile:   dott.ssa Lella Battiato,    Reg.Tribunale di Catania 24/16

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La Luna “conserva” frammenti del pianeta che la generò dopo un impatto

Forse non tutti sanno che il nostro satellite naturale è nato dallo scontro tra la Terra e un altro pianeta circa 4,5 miliardi di anni fa.

Il nostro satellite però custodisce traccia di quell’impatto perché racchiude ancora un frammento di Theia. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Nature Geoscience, e condotta dall’università americana del New Mexico, sotto la guida di Erick Cano.

I modelli prevedono che circa il 70-90 percento della Luna dovrebbe essere composta da frammenti di Theia. Tuttavia gli elementi presenti nei campioni lunari raccolti dagli astronauti del programma americano Apollo, e in particolare gli isotopi (ossia atomi dello stesso elemento con una diversa massa) di ossigeno, finora non avevano offerto prove a supporto dei modelli. Anzi, le analisi indicavano che l’ossigeno dei campioni lunare è uguale a quello delle rocce terrestri e molto diverso da quelli di altri oggetti del Sistema Solare.

Gli studiosi avevano tentato di spiegare ciò immaginando che la Terra e Theia avessero simile composizione, oppure che il materiale dei due corpi celesti si fosse completamente mescolato durante l’impatto, ma ciò secondo le simulazioni non è molto probabile.Per sciogliere il dubbio i ricercatori hanno analizzato nuovamente i campioni lunari, dai basalti dei mari lunari, alle rocce degli altopiani, ai materiali vetrosi di origine vulcanica, e lo hanno fatto con una tecnica ad alta precisione. È emerso qualcosa di molto diverso rispetto agli studi precedenti: la composizione dell’ossigeno variava a seconda del tipo di roccia analizzata.

In pratica i campioni che arrivano dalle profondità della Luna, e che sono stati portati in superficie verso l’alto durante un processo chiamato ribaltamento del mantello lunare, hanno isotopi di ossigeno più pesanti rispetto a quelli della Terra. Questa differenza potrebbe essere spiegata col fatto che solo i materiali presenti sulla superficie esterna della Luna si sono polverizzati e mescolati durante l’impatto. Ma nel profondo della Luna, un frammento di Theia è rimasto relativamente intatto.

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