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Editore:  I.P.S.S.E.O.A.  "Karol Wojtyla"   dott.ssa Daniela Di Piazza,   Direttore responsabile:   dott.ssa Lella Battiato,    Reg.Tribunale di Catania 24/16

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La coreografa franco-svizzera Perrine Valli inaugura la stagione di Scenario Pubblico con gli spettacoli ‘Cloud*’ + ‘Moring Sun’

Spettacolo sulla gioventù cyber-moderna e sul tema del desiderio

Lella Battiato Majorana

 

Un’apertura di stagione sulla gioventù “cyber-moderna” e sul tema del desiderio che, attraverso un processo sperimentale, ha portato in scena 20 giovanissimi danzatori. Una riflessione sull’impatto della tecnologia sulle nuove generazioni. La stagione di Teatro Danza a Scenario Pubblico entra nel vivo con il primo spettacolo: Cloud*+ Morning Sun della coreografa di fama internazionale Perrine Valli.  In anteprima mondiale ‘Cloud*’, primo capitolo dello spettacolo: un’opera dedicata alla gioventù cyber-moderna e agli interrogativi che orbitano intorno ad essa: come ci adatteremo alla loro nuova visione del mondo e alle loro aspettative? Come e quali valori trasmetteremo loro? E soprattutto: come ispirarli e come imparare da loro? Una riflessione resa palpabile da una creazione che porta in scena danzatori coreografati e diretti da Perrine Valli.

Il secondo capitolo dello spettacolo, più intimo e maturo ‘Moring Sun’ in cui un duo di donne, riflette sul tema del desiderio in relazione all’alterità e al rapporto fra i corpi.  “Il mio progetto, Cloud – spiega la coreografa Perrine Valli - è stato creato appositamente per bambini ed è incentrato sull’impatto che la tecnologia sta avendo oggigiorno sulle nuove generazioni. In scena ci sono all’incirca 20 bambini. Qui, a Scenario Pubblico, sto lavorando con loro utilizzando un paio di cuffie, attraverso le quali eseguono la coreografia seguendo unicamente la mia voce e le mie istruzioni per creare dei movimenti. È un processo molto interessante – continua - che mi permette di capire proprio come i bambini riescano a relazionarsi con la tecnologia. È importante avere cura di questa generazione perché rappresenta il futuro. Cloud, parla un po' anche di questo.”  L’artista Perrine Valli, di nazionalità franco-svizzera, è anche fondatrice della Compagnia Sam-Hester con cui ha realizzato una dozzina di pezzi come ‘Ma cabane au Canada’, ‘Deproduction’, ‘Si dans cette chambre un ami attend...’, ‘Les renards des surfaces’, ‘Une femme au soleil’, solo per citarne alcuni.

Valli ha seguito una formazione con una forte componente tecnica al Conservatorio Nazionale di Lione, al Centro per lo Sviluppo Coreografico di Tolosa e alla London Contemporary Dance School, raffinata performer, ha lavorato con le coreografe Estelle Héritier e Cindy Van Acker.

 Le sue creazioni sono state presentate in numerosi palcoscenici in Svizzera, Francia, Spagna, Belgio, Paesi Bassi, Germania, Russia, Giappone, Australia, Singapore e Abu Dhabi.

La questione dell'identità sessuale ha assunto una posizione centrale nella sua ricerca, così come l'articolazione della relazione tra narrazione e astrazione nel suo lavoro coreografico. Ad introdurre lo spettacolo, i giovani Danzatori del Programma Modem Pro che per il progetto Seeds, hanno presentato quattro coreografie elaborate con il coordinamento artistico del Direttore Didattico Enrico Musmeci.

In scena ancora per un’ora, quattro coreografie di 26 danzatori europei che interpretano il linguaggio della Compagnia Zappalà Danza, attualmente in tournée fra Italia e Argentina, che ha in Roberto Zappalà l’ideatore e promotore del suo recupero.

About Scenario Pubblico è una struttura dei primi del 900, pensata  per la  danza contemporanea,  raro esempio  in Italia  di centro  coreografico  europeo  e  diventato  presto  punto  di riferimento  per  la danza al Sud Italia.

Una serata che fa vivere in scena i corpi dei danzatori e indaga le molteplicità dell’animo umano, attraverso comunicazioni “suggestive”, non solo legate al contenuto artistico, ma anche capaci di una risonanza di più ampio respiro che abbraccia i temi sociali. Il pubblico, fortemente stimolato, si è lasciato contagiare dallo spettacolo così come accade con le onde sonore, un effetto domino virtuoso, condiviso ampiamente.

 


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