Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Se non si modificano le impostazioni del browser, Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su ok o un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

 

M.R.1024 X 768

ThE  VoiCe KaRol WojTyLa

Editore:  I.P.S.S.E.O.A.  "Karol Wojtyla"   dott.ssa Daniela Di Piazza,   Direttore responsabile:   dott.ssa Lella Battiato,    Reg.Tribunale di Catania 24/16

Get Adobe Flash player

News in Evidenza

Il grande Balletto di San Pietroburgo, al Teatro Metropolitan di Catania, ha eseguito “Il lago dei cigni”

Carlo Majorana Gravina

 

 “Il lago dei cigni”, ancora oggi uno tra i più emozionanti balletti classici, ha portato in scena al Teatro Metropolitan di Catania l’incanto delle coreografie e dei costumi di uno dei corpi di ballo più famosi al mondo.

In questa  versione, il Balletto di San Pietroburgo ha mantenuto intatte le coreografie originali  di Marius Petipa e Lev Ivanov del 1895 create per il Teatro Mariinsky. Le scene si rifanno alla Corte Imperiale Russa di quel periodo, tra realtà storica e fantasia gotica: di stile classico fiabesco, quasi magico, quelle del I e III atto; mistico, quasi lunare, l’ambiente creato per il II e IV atto, il lago, dove si alternano attimi tenebrosi e giochi di ombre e luci.

 

La trama, decisamente romantica, racconta la storia della principessa Odette costretta, per il perfido sortilegio del malefico mago Rothbart respinto in amore, a trascorrere le ore del giorno sotto le sembianze di un cigno bianco: maledizione che potrà essere sconfitta soltanto da un giuramento d'amore. Il principe Sigfrid, smarritosi nel bosco nel corso di una battuta di caccia, la vede, se ne innamora e promette di salvarla.

Ad una festa nella Corte del Principe Sigfrid, il mago fa assumere le sembianze di Odette a sua figlia e gliela presenta; questi convinto di trovarsi al cospetto della sua amata, le giura eterno amore. A quel punto Il mago rivela la vera identità della fanciulla e Odette, destinata alla morte, scompare nelle acque del lago. Sigfrid, disperato, decide di seguirla: è proprio questo suo gesto a rompere l'incantesimo consentendo ai due giovani innamorati di vivere per sempre felici.

  L’edizione catanese ha avuto protagonisti  Ekaterina Borchenko e Mikhail Sivakov: due étoile di prestigio. Ma limitarsi ad essi, tributando loro gli elogi meritati, farebbe torto agli altri artisti che si sono alternati nei ruoli principali e alla fila, poiché il Balletto di San Pietroburgo, nella selezione per la tournée  italiana, offre un’ampia scelta di danzatori di primo altissimo livello in grado di alternarsi nei ruoli in una sequenza di ben 63 esecuzioni, tra “Lago dei cigni”, “Lo schiaccianoci” e “La bella addormentata”, in 67 giorni, tra il 13 novembre 2018 e il 18 gennaio 2019 che, considerate le ricorrenze festive del periodo, dà la misura del  ritmo massacrante e impegnativo a cui è stato sottoposto questo sontuoso professionale celeberrimo corpo di ballo. Restando ai due protagonisti principali del “lago” eseguito a  Catania, per gli appassionati, annotiamo:  Ekaterina Borchenko, di San Pietroburgo, diplomata all'Accademia di danza di Vaganova nel 2000; Principal Dancer del Teatro dell'Opera e Balletto di Mosca “Stanislavsky e Nemirovich-Danchenko” (2000-2003), poi al “Bielorussia Bolshoi Opera and Ballet Theatre” (2003-2007), dal 2008, al “Mikhailovsky Ballet”, ha ballato i ruoli principali del: Lago dei cigni, Giselle, Les Willis, Spartacus, La Bayadère, Le Corsaire, Don Chisciotte, La Sylphide, Laurencia, Le fiamme di Parigi e le produzioni di Nacho Duato: La bella addormentata, preludio, Na Floresta e senza parole; ha creato il ruolo principale in Nunc Dimittis di Duato; riconosciuta eccellenza artistica alle competizioni internazionali di danza a Nagoya e Varna; è Honored Artist of Russia nel 2014. Mikhail Sivakov, anche lui diplomato all'Accademia di Vaganova (classe di Konstantin Shatilov) nel 1998, nello stesso anno, al “Teatro Mikhailovsky”, ha interpretato i ruoli di James (La Sylphide), Ahmet e Ali (Le Corsaire, rev. Di Pyotr Gusev), Phoebus (Esmeralda), Solor (La Bayadère), Jean de Brien (Raymonda), Blue Bird e Fleur de Pois's Cavalier (La bella addormentata), Basilio e Espada (Don Chisciotte), Mikado (Principessa della luna, o Il racconto di Taketori, cor. Di Nikolay Boyarchikov), Spartacus (Spartacus, coro di Georgy Kovtun), Rose Waltz (Lo schiaccianoci ); nel suo repertorio ruoli in Swan Lake, Giselle, Willis, Schiaccianoci, Romeo e Giulietta, Laurencia, Cipollino, Senza parole, Nunc Dimittis. Il pubblico ha apprezzato il suggestivo grandioso spettacolo, tributando scroscianti applausi a scena aperta e al termine.

 

 

Concorsi the Voice "Karol Wojtyla"

Ristorazione & Gare

Ultimi Articoli