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ThE  VoiCe KaRol WojTyLa

Editore:  I.P.S.S.E.O.A.  "Karol Wojtyla"   dott.ssa Daniela Di Piazza,   Direttore responsabile:   dott.ssa Lella Battiato,    Reg.Tribunale di Catania 24/16

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Auschwitz-Birkenau, gli studenti nel campo di sterminio con i sopravvissuti

Viaggio nei luoghi dove i fatti sono avvenuti. A 75 anni dalla liberazione dalla liberazione della più grande macchina

di sterminio elaborata dal nazismo 

Arrivano da tutta Italia, da Roma, Pesaro, Matera, Catania, i cento ragazzi che partecipano al Viaggio della Memoria 2020, iniziativa che il Ministero dell’Istruzione mette in campo ogni anno insieme all’Ucei, l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, per offrire alle scuole, nel mese in cui si celebra il Giorno della Memoria (il 27 gennaio), l’opportunità di ripercorrere la storia nei luoghi in cui è stata vissuta, di ascoltare le testimonianze dei superstiti, di riflettere sull’Olocausto e sull’importanza di mantenere viva la memoria affinché tali orrori non possano più ripetersi. «Coltivare la memoria è essenziale per costruire un futuro di pace. Per evitare che le tragedie del passato possano riproporsi. La Storia è una grande maestra», ha spiegato la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina. Presenti anche il sottosegretario Giuseppe De Cristofaro, Noemi Di Segni, Presidente dell’Ucei, David Ermini, vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura. A portare la testimonianza di quanto vissuto ad Auschwitz, Tatiana Bucci e Oleg Mandic. In Polonia anche una delegazione della comunità dei Sinti e dei Rom. Le scuole che partecipano al Viaggio sono state selezionate a livello nazionale per i progetti didattici realizzati sul tema della Shoah. A loro, quest’anno, si è unita per la prima volta anche una rappresentanza degli alunni delle scuole polacche in Italia (tra queste la scuola di Ostia). All’interno della Sinagoga di Cracovia è stata inoltre firmata la Carta d’Intenti tra il Ministero dell’Istruzione, l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, il Consiglio Superiore della Magistratura e l’Unar (l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’Accordo vuole promuovere attività di sensibilizzazione, formazione e studio tra gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado per il contrasto a ogni forma di discriminazione e di violenza.

Lella Battiato Majorana

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