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ThE  VoiCe KaRol WojTyLa

Editore:  I.P.S.S.E.O.A.  "Karol Wojtyla"   dott.ssa Daniela Di Piazza,   Direttore responsabile:   dott.ssa Lella Battiato,    Reg.Tribunale di Catania 24/16

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Giuseppe Conte per i 159 anni di Unità d'Italia: "Tutti insieme per sconfiggere il nemico invisibile".

Il Colle: "Stringiamoci attorno ai valori della Carta"

Un anniversario senza celebrazioni per l'emergenza coronavirus

Lella Battiato Majorana

Il 17 marzo di quest’anno 2020 cade il 159° anniversario dell'Unità d'Italia. Fu infatti il 17 marzo 1861 che Vittorio Emanuele II di Savoia proclamò il Regno d'Italia. Roma fu annessa al Regno solo nel 1870, dopo la famosa Breccia di Porta Pia. E l'anno successivo divenne capitale.

In molti ricorderanno, 9 anni fa, i fasti delle celebrazioni al Quirinale in occasione del 150° anniversario. Oggi, con l'epidemia da coronavirus e l'Italia chiusa per contenere i contagi, bisogna accontentarsi solo di un ricordo.

Il Colle ha annullato per motivi di sicurezza tutte le cerimonie pubbliche previste. Sul sito del Quirinale si legge una nota del presidente Sergio Mattarella: "Il clima di difficoltà, di incertezza e di sofferenza  che stiamo vivendo rende ancora più stringente la necessità di unità sostanziale di tutti i cittadini attorno ai valori costituzionali e ai simboli repubblicani".

L'emergenza sanitaria ha però ricreato un nuovo senso di comunità e di orgoglio nazionale, espresso con le bandiere tricolori appese alle finestre, scandito dai riti collettivi a distanza, e i flashmob ai balconi.

La scrittrice Elena Frontaloni ha pubblicato “L’unità d’Italia ieri e oggi” (Raffaello Editrice): un nuovo libro dedicato a uno dei periodi più noti e complessi della storia italiana, il Risorgimento, che parte dal 17 marzo di 159 anni fa: dall’idea che Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi, Camillo Benso di Cavour, Vittorio Emanuele II bussano ancora alla porta della nostra vita tutti i giorni.

Piazza Mazzini, via Garibaldi, piazzale Cavour, largo Vittorio Emanuele II: in quale città d’Italia manca una luogo intitolato a uno dei quattro “padri della patria”, gli uomini che hanno lottato per unificare la nostra penisola nell’Ottocento? E cosa sappiamo, oggi, di personalità tanto onnipresenti e discrete?

Una buona ragione per conoscerli meglio, questi uomini eccezionali e controversi. E anche per ricordarne entusiasmi e scoramenti, difetti e pregi, risoluzioni geniali e grossolani errori: insomma tutto quel miscuglio di buono e di cattivo che, a sentire per esempio Giuseppe Garibaldi, “compone ogni vita umana, dalla più oscura alla più eroica”.

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