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ThE  VoiCe KaRol WojTyLa

Editore:  I.P.S.S.E.O.A.  "Karol Wojtyla"   dott.ssa Daniela Di Piazza,   Direttore responsabile:   dott.ssa Lella Battiato,    Reg.Tribunale di Catania 24/16

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Il premio letterario “Pirandello” organizzato dall’ERSU: Consegnati all’Università di Catania a studenti e attori

Lella Battiato Majorana

 

Premio letterario Luigi Pirandello, giunto quest’anno alla sesta edizione, organizzato dall’ERSU dell’Università di Catania, presidente professore Alessandro Cappellani, che ha ricordato come l’ateneo di Catania ha ottenuto le disponibilità finanziarie che un’analoga istituzione del Nord Italia, non è riuscita a mettere a frutto. Nella cornice storica dell’aula magna del Siculorum Gymnasium con la partecipazione del sindaco Enzo Bianco è stato consegnato il premio letterario “Luigi Pirandello”, riservato agli studenti e tema di quest’anno "La cultura, alla base di ogni tipo di ricerca, umanistica, scientifica, tecnologica, in special modo in un periodo di forte crisi, soprattutto morale, quale quello che stiamo attraversando, rafforza l'identità, la creatività, la civiltà del singolo e dell'intera comunità e costituisce ineludibile volano non soltanto di crescita sociale e etica ma pure di promozione turistica e sviluppo economico”. Un premio che riscuote ogni anno un grande successo anche in termini di partecipazione di studenti universitari, con la preparazione di un elaborato di 4.000 battute, e l’ERSU mette a bando 3 premi dell’importo di €. 1.500, €. 1.000 ed €. 500. La giuria esaminatrice è stata composta da Sarah Zappulla Muscarà presidente, Giancarlo Magnano San Lio prorettore dell’ateneo, Gloriana Orlando e Sissi Sardo.

Parole di compiacimento sono state espresse dal direttore dell’ERSU Valerio Caltagirone e da mons. Gaetano Zito, che attivamente collabora con l’ateneo in rappresentanza della Curia. La prof. Sarah Zappulla Muscarà che da sempre cura con passione il premio sottolinea “amo Pirandello lo scrittore più moderno e rivoluzionario della contemporaneità, da “Il fu Mattia Pascal” a “I sei personaggi in cerca d’autore”, tutto è differente; la sua influenza spazia dal teatro al cinema, non si può vedere un film di Woody Allen senza ritrovarvi Pirandello, un grande maestro moderno nelle tematiche, amato dai giovani per il suo fascino misterioso”. Premi speciali a Stefano Milioto per i suoi saggi pirandelliani; agli attori Anna Teresa Rossini e Mariano Rigillo per le loro rappresentazioni sceniche di drammi pirandelliani.

Riflettori accesi, suspense, ed ecco che si scopre l’identità del primo premio assegnato a Grazia M. R. Cambria, titolo dell’elaborato “Se domani conclude è finita” una riflessione che parte dalla curiosità per arrivare, come dichiara, all’evoluzione della cultura, per ristabilire un contatto con il passato e creare un ponte verso il futuro. Secondo premio a Bianca Trichini, testo “Importanza della cultura”; rilancia “è un urlo alla società e ai giovani, per capire l’importanza della cultura nel nostro Paese e in generale, considerando la forte crisi sociale e morale al giorno d’oggi”. E infine Monica Sarah Coco con ”Fuori sede” un testo di narrativa, un susseguirsi di immagini “mi sono immedesimata come studentessa fuori sede, commenta l’autrice, costretta ad andare via dalla sua terra perché non valorizzata, e vede l’unica via per ritrovare le sue origini nel viaggio mentale con immagini che corrono e la legano all’Isola; immagini sia belle che brutte e a volte forti di degrado, che richiamano il ricordo del suo allontanamento”. A fare da cornice alla serata il magistrale Agostino Zumbo, interprete pirandelliano, che ha letto con la sua nota bravura i brani applaudito lungamente dal folto pubblico. “Riassunto di emozioni fra i tre elaborati di queste meravigliose ragazze, come commenta l’attore Zumbo: amore che la lega alla propria terra tra immagini con sapori e profumi e attaccamento alla nostra Sicilia così come era per Pirandello, l’urlo, e la cultura che ci darà il futuro”. Continua “è soprattutto un monito, se non approfondiamo le conoscenze, rischiamo di morire e Pirandello ci fa riflettere su questo”.

 


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