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ThE  VoiCe KaRol WojTyLa

Editore:  I.P.S.S.E.O.A.  "Karol Wojtyla"   dott.ssa Daniela Di Piazza,   Direttore responsabile:   dott.ssa Lella Battiato,    Reg.Tribunale di Catania 24/16

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LA VITA È ATTACCATA AD UN FILO

LA VITA È ATTACCATA AD UN FILO

Prof.Vito Leanza

Stanotte è successo un incidente

Una ragazza è morta improvvisamente:

Un’altra è stata più fortunata

Perché alla fine si è salvata.

 

Oggi una persona è giovane e forte

E domani può essere travolta dalla sorte:

Oggi si sente onnipotente

E domani è proprio un bel niente.

 

Una cosa non va dimenticata

La vita à una passata

E che la sua durata

Ad un fragile filo è attaccata.

 

Senza il SOLE

Senza il SOLE

Prof.Vito Leanza

Immaginiamo che non ci fosse il sole

cosa ch’ogni vivente desidera e vuole;

mancherebbe la luce del giorno,

si potrebbe solo auspicarne il ritorno.

 

Non osserveresti il germoglio del fiore

Perché non ci sarebbe nemmeno il fiore;

non vedresti l’azzurra  volta del cielo

coperta anch’essa dall’opaco velo.

 

Senza il sole non ci sarebbe l’amore

E non potrebbe gioire alcun cuore.

Morirebbe ogni forma di vita

 

E tutto sarebbe desolazione infinita.

Non ci sarebbe cosa tua oppur mia

E nemmeno ci sarebbe questa poesia.

 

 

SENZA L’AMORE NON C’È VITA

SENZA L’AMORE NON C’È VITA

Prof.Vito Leanza

Senza l’amore vicino

Triste sarebbe il destino

Non ci sarebbe il piacere

Tutte le cose sarebbero nere.

 

Non degli uomini l’allegro canto

Ma soltanto cattiveria e pianto

Anche gli esseri giovani e sani

S’ucciderebbero come dannati cani.

 

Non degli uccelli il soave cinguettio

Non delle campane il dolce tintinnio

Ogni essere avrebbe un lamento

Ogni rumore sembrerebbe tormento.

 

Non troveresti nidi ricamati

Di pennuti pargoletti affezionati

Ma soltanto alberi bruciati

E terreni fortemente desolati.

 

Non troveresti la donna amata

E ogni creatura sarebbe odiata

E cosa che non farebbe tanta differenza

Potresti trovare l’eterna indifferenza.

 

Qualora ci fosse una culla

Dentro non troveresti mai nulla.

Non troveresti l’affetto d’alcun padre

Né il desiderato conforto di una madre.

 

Senza l’amore radioso

Tutto sarebbe odioso

Il caos regnerebbe

E la vita finirebbe

 

Ogni vita scaturisce dall’amore

E tutte le cose più belle

Gli animali, il cielo, la terra, le stelle

Le piante, il fiore, il calore;

 

cosa più grande dell’Onnipotenza

il rimanere nel mondo, l’umana sopravvivenza

grazie a quel dolce amore

che unisce due in un solo cuore.

 

Il Nascere della Vita

Il Nascere della Vita

 

Prof.Vito Leanza

 C’è il desiderio di stare insieme

C’è il gran piacere d’unificarsi

C’è l’estrinsecarsi dell’umano seme

C’è il mistero di svilupparsi.

 

Da quel piccolo invisibile semino

Buttato per caso in un momento

Nascerà poi un piccolo bambino

Come aveva voluto il firmamento

 

In una gravidanza di mese in mese

Aumentano le dolci care attese

Infine con il parto forte, il dolore

 

Si mescola all’immenso quel piacere

Che da una vita nasce un’altra vita

Che puoi abbracciare con le tue dita.

 

GABBIANI VEDO VOLAR

GABBIANI VEDO VOLAR

 

Prof.Vito Leanza

Gabbiani vedo volar sul mare

Dove mi vengo spesso ad ispirare

E le barche andare a pescare

Dove andavo fra l’onde a nuotare.

 

E la iucunditas mi porta a Dio

e la serenità regna in cuor mio;

il sole mi fa da dolce compagnia

portandomi la sua calda armonia.

 

Poi vado veloce a lavorare

E le cose vado ad osservare,

vedo nascere, godere e soffrire

l’umane cose d’un ratto sparire.

 

Poi nella divina notte lunare

Con la mia mente voglio meditare

E a dolce dormire è bell’ invito

Pensare e meditar sull’infinito

 

Cosa dici con la tua serenità

Della triste oppur felice verità?

Che la realtà a dire m’addita

Che è il complesso mistero della vita

 

 

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