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ThE  VoiCe KaRol WojTyLa

Editore:  I.P.S.S.E.O.A.  "Karol Wojtyla"   dott.ssa Daniela Di Piazza,   Direttore responsabile:   dott.ssa Lella Battiato,    Reg.Tribunale di Catania 24/16

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News

Giovedì 7 dicembre, debutto al Brancati di

“Ma non è una cosa seria”

di Luigi Pirandello

Regia di Romano Bernardi

Con Giorgio Arcadipane, Debora Bernardi, Filippo Brazzaventre, Lorenza Denaro,Evelyn Famà, Maria Iuvara, Camillo Mascolino, Salvo Scuderi, Maria Rita Sgarlato, Riccardo M. Tarci, Sebastiano Tringali, Riccardo Vinciguerra.

 

Tra il 1917 e il febbraio 1918, Luigi Pirandello scrive una novella in tre atti “Ma non è una cosa seria” che deriva dalle novelle "La Signora Speranza" (1902) e "Non è una cosa seria" (1910). Rappresentata per la prima volta al teatro Rossini di Livorno, il 22 novembre 1918 dalla Compagnia di Emma Gramatica, fu successivamente pubblicata dall' editore Treves di Milano nel 1919. La trama si basa sulla stravagante decisione presa da Memmo Speranza di sposarsi per non correre il rischio di sposarsi. Un ossimoro che si basa sullo stratagemma di contrarre un matrimonio apparente, ossia valido solo sul piano giuridico, con Gasparina, proprietaria di una pensione, donna remissiva e soggiogata che vive nel convincimento di non avere nessuna attrattiva per fare innamorare gli uomini.  Memmo, che aveva speso la sua vita comportandosi da don Giovanni, a cuor leggero e allegramente, era sopravvissuto per miracolo ad un ultimo duello con un mancato cognato  e non voleva più correre pericoli di quel tipo.  Motivo per cui decide di ricorrere al singolare espediente, proprio per evitare di correre ulteriori “rischi matrimoniali” con relative complicazioni.  E' una tipica trovata pirandelliana ma, proprio come tale, non si accontenta soltanto del paradosso. La decisione è avvalorata da una serie di ragionamenti assurdi per il senso comune, ma di per sé consistenti e validi, specialmente in relazione alla natura di Memmo che “ è come la paglia e prende fuoco subito mettendosi nei guai”.  Il matrimonio è stabilito, allegramente, da Memmo d'accordo con gli avventori della pensione che partecipano al gioco e scommettono che non si verificherà. Tra questi, il Signor Barranco, molto innamorato di Gasparina, che inutilmente si oppone a quello che giudica uno scherzo di cattivo gusto.  La morale di Pirandello si  svelerà alla fine della commedia: la vita «non è una cosa seria». Ecco perché gli ostacoli che si possono presentare non sempre possono essere superati con la logica e i ragionamenti possono essere ribaltati  dalle cose che, malgrado tutto, accadono.

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Personaggi/Interpreti

Gasparina Torretta/ Debora Bernardi

Memmo Speranza/ Filippo Brazzaventre

Il signor Barranco/ Sebastiano Tringali

Il professor Virgadamo/ Salvo Scuderi

Grizzoffi/ Camillo Mascolino

La maestrina Terrasi/ Maria Rita Sgarlato

Magnasco/ Riccardo Maria Tarci

Vico Lamanna/ Riccardo Vinciguerra

Loletta Festa/ Evelyn Famà

Fanny Martinez/ Lorenza Denaro

Celestino, cameriere/ Gianmarco Arcadipane

Rosa/Maria Iuvara  

Date e orari spettacoli:

Giovedì 7 dicembre h.21.00
Venerdì 8 dicembre h. 21.00
Sabato 9 dicembre h. 17.30
Sabato 9 dicembre h.21.00
Domenica 10 dicembre h. 17.30
Martedì 12 dicembre h. 21.00
Mercoledì 13 dicembre h 17.30
Giovedì 14 dicembre h. 17.30
Venerdì 15 dicembre h. 21.00
Sabato 16 dicembre h. 17.30
Sabato 16 dicembre h. 21.00
Domenica 17 dicembre h. 17.30
Giovedì 4 gennaio h. 21.00
Venerdì 5 gennaio h. 17.30
Sabato 6 gennaio h. 17.30
Sabato 6 gennaio h. 21.00
Domenica 7 gennaio h. 17.30

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