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ThE  VoiCe KaRol WojTyLa

Editore:  I.P.S.S.E.O.A.  "Karol Wojtyla"   dott.ssa Daniela Di Piazza,   Direttore responsabile:   dott.ssa Lella Battiato,    Reg.Tribunale di Catania 24/16

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“Noi stiamo con gli animali!”

Un incontro di crescita tra gli studenti del Liceo Classico “Nicola Spedalieri” di Catania e l’associazione LIDA.

Lella Battiato Majorana*

 

Giorno 14 aprile 2018, all’interno della biblioteca del Liceo Classico “Nicola Spedalieri” di Catania, si è svolto un incontro con Bianca Biriaco, presidente della sezione Catania della LIDA, la Lega Italiana dei Diritti degli Animali, e gli studenti dell’istituto superiore per affrontare il difficile tema della difesa degli animali.

Infatti, nonostante la legge 189 del 20 luglio 2004, l’art. 544 ter del codice penale e la legge 201/2010 abbiano profondamente modificato l’assetto normativo in tema di animali, ancora oggi restano di fatto impuniti il maltrattamento, l’uccisione e l’abbandono. Ci viene da pensare che le normative siano state approvate dai partiti all’unico scopo di prendere più voti. 
Ed è proprio per far rispettare ed applicare al meglio le leggi in difesa degli animali che la LIDA si adopera, promuovendo e divulgando l’etica “biocentrica” che ha ispirato la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Animale proclamata già nel 1978 a Parigi, presso l’Unesco, secondo la quale non è l’uomo al centro del mondo bensì la vita e l’essere umano deve convincersi che la morale gli impone di lasciare spazio agli altri esseri viventi, rispettandoli.  In tale ottica, l’associazione pratica e promuove il cambiamento culturale nel rapporto con gli animali che porti a stili di vita e a scelte politiche fondate sul rispetto e la solidarietà verso gli esseri viventi.

Per aiutare l’associazione, gli studenti hanno organizzato una fiera del dolce ed una lotteria al fine di raccogliere dei fondi da destinare all’acquisto di cibo e materie di prima necessità per gli animali in difficoltà. Sono stati raccolti ben cinquecentoventi euro che sono stati consegnati a Bianca Biriaco.                                                                                                                                         Durante l’incontro i giovani liceali hanno simbolicamente urlato basta al maltrattamento degli animali!

Basta all’indifferenza! Basta alle istituzioni che non fanno il proprio dovere!

Immaginandosi ognuno un indifeso randagio che circola in strada di notte, hanno cercato di comprendere quanta indifferenza c’è dentro l’essere  umano. È notte. Per le strade non c’è nessuno se non un piccolo randagio malnutrito che gironzola. Una macchina arriva a tutta velocità, lo investe e va via come se nulla fosse. È mattina. Il piccolo randagio malnutrito si trova morto sulla strada ma a nessuno interessa. Anzi, tutti apparentemente disgustati dalla deplorevole scena, cercano di passare sopra al corpo inerte. Nessuno ha denunciato l’accaduto. Eppure sempre di omicidio si tratta!                                                                                                                  Partendo proprio da tale premessa, i ragazzi si sono chiesti se il nostro non sia un mondo fabbricato dagli uomini per gli uomini? E ancora una volta hanno capito che la collettività deve svegliarsi e collaborare con le associazioni come la LIDA perché un “cucciolo” è per sempre: è lui il vero diamante!                                                                                                                                          Come aveva giustamente capito Maria Teresa di Calcutta che proprio agli animali ha dedicato una stupenda preghiera.

Chiediamoci anche noi, come ha fatto lei, “Perché amare gli animali?”

“Perché ti danno tutto senza chiedere nulla in cambio. Perché contro il potere dell’uomo con le armi sono indifesi.

Perché sono eterni bambini, perché non sanno cos’è l’odio né la guerra.                                  Perché non conoscono il denaro e si consolano solamente con un posto dove rifugiarsi dal freddo. Perché non comprano l’amore, semplicemente lo aspettano perché sono nostri compagni, eterni amici che niente potrà separare. Perché sono vivi”.

 

* elaborato di Martina Zuccarello 3^ E

 

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