C’è qualcosa di strano vicino al centro della Terra, secondo un nuovo studio

Scoperto uno strato ignoto vicino al nucleo del pianeta, e stiamo capendo cosa comporta.

Contrariamente a quanto diceva Jules Verne nel suo romanzo celeberrimo Viaggio al centro della Terra, nelle profondità del nostro pianeta non ci sono creature gigantesche e mari e foreste primitive. Purtroppo no. Lo studio degli strati che si avvicinano al nucleo che permette al nostro al mondo di funziona sono stati innumerevoli, ma ci sono novità molto interessanti che stanno emergendo ultimamente. Ad esempio uno strato che non avevamo mai osservato fino ad oggi e che potrebbe cambiare la nostra comprensione della Terra.

Studiando le caratteristiche del nucleo e di ciò che lo circonda possiamo capire il funzionamento del suo campo magnetico e provare a prevederne le intenzioni future. Anche perché ci protegge dai venti solari che avrebbero spazzato via ogni possibilità di vita. Allo stesso tempo non è proprio una passeggiata studiare qualcosa a cui non ti puoi neanche avvicinare e che ricostruisci attraverso le onde sismiche o studiando in laboratorio rocce pressurizzate e surriscaldate.

“Per interrogare il nucleo interno, bisogna guardarlo attraverso una finestra non particolarmente trasparente di [5 mila chilometri] di roccia e metallo fuso” racconta Quentin Williams, uno geoscienziato della U.C. Santa Cruz.

In questo nuovo studio sono stati studiati circa 100 mila terremoti profondi che attraversano il nucleo. Osservando i modelli delle onde attraverso un algoritmo si possono provare a individuare delle anomalie in quello che succede lì sotto. E a quanto pare un’anomalia c’è, proprio adiacente al nucleo, a circa 600 chilometri. “Quello che ho osservato è un tipo molto piccolo di cambiamento, ma ha grandi implicazioni per ciò che sta accadendo nel nucleo interiore” ha detto la dottoressa Joanna Stephenson, autrice dello studio per l’Università di Camberra.

Secondo gli scienziati un qualche evento traumatico della storia della Terra ha cambiato lo sviluppo del nucleo. Qualcuno ha detto l’inversione del campo magnetico terrestre. Scoprire questo dato sarà la sfida di molti geologi che invece di studiare con lo sguardo verso il cielo si preoccupano di quello che abbiamo sotto i piedi.

redazione@thevoicekw.it

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