Lampedusa, 2.400 sbarchi in due giorni. Il miliare sotto anonimato: “Pericolo epidemie, temiamo di ammalarci”

Continuano gli sbarchi a Lampedusa e la situazione si fa sempre più drammatica. Sono oltre 2.400 le persone sbarcate i due giorni sull’isola. Soltanto nella giornata di ieri, lunedì 10 maggio 2021, le persone sbarcate sono state 500. Secondo quanto riporta il Giornale, presso il molo Favarolo da ieri mattina ci sono 500 immigrati, tra cui anche diversi bambini, rifocillati con biscotti, crackers e acqua, ma dovranno attendere ancora a lungo dove si trovano, perché l’hotspot di Contrada Imbriacola è ormai a pieno carico. “Forse il sindaco Totò Martello -commenta il coordinatore della Lega Attilio Lucia– si starà sfregando le mani perché con l’accoglienza anche il Comune guadagna, ma non si vergogna?” “Sta mettendo a rischio la salute dei suoi cittadini in cambio di un’invasione. Stessa cosa l’eurodeputato del Pd Pietro Bartolo” prosegue “che come Martello nega il problema. E nega anche i disagi sanitari dell’isola, dove non abbiamo neanche un ospedale.Eppure lui ha lavorato tanto all’ambulatorio locale. Martello si dimetta e con lui il ministro Lamorgese, che nell’immobilismo più totale ci lascia abbandonati”. Inoltre, secondo Lucia “Questa non è accoglienza, ma un traffico di carne umana sponsorizzato da gente che così facendo fa solo un favore ai criminali. E poi c’è anche il rischio di contagi” ricorda il leghista.

In effetti a Lampedusa solo il 50% della popolazione è già vaccinata. “Ma il sindaco lo è” sottolinea il coordinatore di Forza Italia Rosario Costanza “e con lui anche il fratello, che nonostante la giovane età ha preso la sua dose prima di molti anziani. E poi Martello non vuol parlarci della figlia assunta sotto il suo mandato all’ufficio tecnico con incarichi importanti? Lui fa queste cose, mentre qui ci invadono! Siamo al collasso ed è il momento di dire basta”. 

Il Giornale riporta poi anche le dichiarazioni di un militare della Guardia di Finanza: “Questi migranti vengono per lo più da Tunisia, Eritrea, Marocco, Egitto. Ci dicono che passano per la Libia e da lì si imbarcano. Tra loro ci sono poche donne e bambini. Molti di loro si sono ammalati. Abbiamo paura di ammalarci? Sì. Siamo stanchi” ha accusato il militare “Eseguiamo perché è il nostro lavoro, ma vedere la gente trattata così, buttata sul molo, ci fa capire che tutto questo non ha senso. Perché i soldi dell’accoglienza non li usano per aiutarli nei loro Paesi di provenienza?”.

L’Oim (Organizzazione internazionale per le migrazioni), riferisce che “più di 700 migranti sono stati intercettati al largo della Libia dalla Guardia Costiera” e riportati indietro. I respingimenti sono stai più di 700, ma non bastano visti i consistenti arrivi di clandestini. Da inizio anno, sulle coste italiane sono sbarcati 12.894 migranti, un numero spaventosamente alto e in continua crescita. Nei prossimi giorni, visto che le condizioni metereologiche al Sud reggeranno ancora, sono attesti altri immigrati, molti dei quali verranno accolti su una delle navi quarantena ormeggiate di fronte all’isola. Senza mascherina e intenti a scattarsi numerosi selfie all’arrivo in Italia, i migranti credono di iniziare finalmente una vita migliore. Sarà veramente così?

redazione@thevoicekw.it

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