COSA INDOSSO? LA LIBERTA’

Dobbiamo arrivare all’anno 2019, quando per la prima volta, l’Istat , in occasione della Giornata internazionale
contro la violenza sulle donne, presenta i risultati dell’indagine sui stereotipi di genere che, vedono ancora, attribuire
all’uomo caratteristiche come la potenza, la dominanza, la sicurezza, l’aggressività e la mancata esternazione delle
emozioni; mentre la donna viene percepita come debole, dipendente, sensibile, dedita al marito e ai figli. A cosa attribuire tutto ciò?
Gli attori sociali che contribuiscono a sviluppare credenze errate sul genere sono rappresentate dalla famiglia, dal gruppo dei pari, ed anche dalle istituzioni e dai mass media . Questi dati sono lo specchio di un Paese ancora incatenato a vecchi stereotipi sul genere, culturalmente radicati e difficili da cancellare. La violenza sulle donne,
infatti, rimane ancora nel 2020 un fenomeno di portata mondiale definito dall’ OMS come uno dei principali problemi di salute pubblica. La discriminazione sessuale e la violenza sulle donne sono fenomeni legati tra di loro e fanno parte di un sistema rappresentato da strumenti di oppressione e controllo. Spesso sono tradizioni culturali,
esplicite o celate in leggi discriminatorie, innestate in un tessuto sociale spesso molto povero, a creare il maggior ostacolo al raggiungimento dell’uguaglianza. Il termine “ Femminicidio” , viene usato per la prima volta soltanto nel 1992, coniato per indicare tutti quei reati derivanti da maltrattamenti in famiglia che si tramutano in violenze
fisiche, psicologiche e sessuali. La legislatura, oggi, ha varato nuove leggi, come il D.L. n.11 del 2009, convertito in
legge NR. 38 , che introduce il reato di “Stalking”, punendo chi mette in atto condotte reiterate, o minacce, atte a provocare stati d’ansia o paura. Un aiuto importante e pratico arriva anche dalle associazioni, formati da team di avvocati, ma anche da altre figure professionali importanti, psicologi, assistenti sociali, che su tutto il territorio Italiano,
si propongono di garantire e promuovere la tutela e la difesa dei diritti delle donne, con particolare riguardo a coloro che stanno affrontando una separazione, alle vittime di maltrattamenti, di violenze fisiche e morali, alle vittime di atti persecutori e di abusi sessuali . Ma i numeri sono ancora altissimi; nel 2019 in Italia sono state uccise 111
donne, l’88% per mano di una persona conosciuta, come il partner attuale o quello precedente, il 22% da un familiare, e, nella maggior parte dei casi il movente è la gelosia e la possessione; la donna viene ancora considerata un oggetto, privata delle sua libertà di pensiero, ostacolata nella costruzione del proprio futuro, ostacolata nel
perseguire i propri sogni senza trappole disseminate; una violenza per molto tempo ritenuta socialmente accettabile, solo perché nella maggior parte dei casi accettata, e quindi invisibile. ”Il silenzio è la forma peggiore di accettazione”. Abbattete questo muro fatto di silenzi, omertà, rassegnazione, accettazione! “Le donne sono la colonna vertebrale delle società.” Rita Levi Montalcini.


Ilenia Guardabasso, Tamara Guzzone, Laura Picoco 4OEno

redazione@thevoicekw.it

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