I pericoli del web: Il Dark Web e il Surface Web

Simone Andolfo Andolfo IV O EN Santo Miraglia

Internet ha conquistato il mondo nel giro di pochi anni. Al giorno d’oggi è praticamente impossibile
trovare un individuo che non abbia un accesso ad Internet, come può essere un computer o
semplicemente un cellulare. Questo non vuol dire, però, che internet sia un posto sicuro, senza
alcun pericolo, anzi. Bisogna fare molta attenzione anche mentre si naviga normalmente, perché
può capitare che si acceda ad una pagina creata ad hoc per rubare tutti i dati della vittima.
Esistono però dei rimedi a questi semplici problemi, che vanno a prevenire proprio l’insorgere di
questi eventi. Una di queste soluzioni è ‘utilizzo di un VPN o “Virtual Private Network”, servizi che
forniscono un livello di protezione rendendo completamente anonima e privata la propria
navigazione, impossibilitando il furto di dati sensibili.

Queste problematiche rappresentano solamente una minima parte dei rischi che si possono
correre su internet, o nella “zona” di internet che viene chiamata “Surface Web”, zona che include
soltanto il 4% della rete telematica mondiale, la restante parte viene detenuta da due tipologie di
“zone” molto particolari e, se non si sa come muovercisi dentro, molto pericolose. Il Deep Web e il
Dark Web rappresentano insieme il 96% della rete telematica internazionale .Contrariamente a ciò
che si pensa, i primi due non si identificano nello stesso tipo di rete, poiché il primo è
completamente legale, accessibile tramite un normale browser tracciabile, sebbene sia composto
anche da pagine, non indicizzate, ma comunque accessibili solo tramite indirizzo, senza l’utilizzo di
software diverso da un browser classico, in contrapposizione al secondo, per il quale vi è la
necessità di browser specializzati. Nel nostro vocabolario, la parola «Dark e deep web» acquisisce
ha significato negativo, infatti, quando parliamo del deep web, parliamo del lato «oscuro» del
web, dove ci sono aste per assumere assassini, acquistare armi
droga, eccetera. Fortunatamente, il dark web non è costituito da pagine web discutibili come
mostrato di seguito, che mostra la distribuzione dei siti.

Come mostra il grafico, circa il 70% / 75% del Dark Web è costituito da siti popolari, blog e forum, il
restante 25% / 30% è costituito da siti di e-commerce illegali, di siti di pornografia ecc.
Nonostante il dark web sia formato per la maggior parte da pagine web che si occupano
d’informazione sono presenti come sopra detto anche i forum.
Purtroppo questi ultimi non sono sempre positivi, ma trattano
argomenti “di nicchia” scusandosi per le ideologie politiche, come il nazismo
o può essere utilizzato il califfato per reclutare nuove reclute jihadiste.
Insomma, internet può essere una delle seguenti cose: o un posto incredibile e globalizzato, che
sgorga di tutta l’informazione mondiale, oppure un luogo terribile, pieno di zone grigie e dalla
morale discutibile, dove i criminali possono passare inosservati e al sicuro, incoraggiati da altre
persone come loro.


Simone Andolfo Andolfo IV O EN Santo Miraglia

redazione@thevoicekw.it

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