Alberto Francini nuovo questore di Trento, ha guidato la polizia a Lecco, Pisa, Catania e Campobasso

Il Dott. Alberto Francini, già questore di Catania, è stato inviato a dirigere la questura di un capoluogo di regione, poiché la Provincia Autonoma di Trento, questa la nuova destinazione, altrettale è come la precedente Campobasso.

Francini, napoletano, sposato, tre figli, funzionario di Polizia dal 1983, questore dal 2013, laurea in giurisprudenza, master in diritto e finanza degli enti locali e in sicurezza e cooperazione internazionale di polizia, assistente universitario di diritto costituzionale, docente nella scuole di varie forze di polizia e senior teacher alla scuola dell’ordine pubblico della polizia, da tre anni è dirigente generale di pubblica sicurezza.

Ha diretto dieci dei trentasette commissariati della provincia partenopea e i servizi di ordine pubblico allo stadio San Paolo, oggi Diego Armando Maradona, per 600 partite.

In carriera, commissario straordinario di Comuni sciolti per mafia e dirigente dei servizi di ordine pubblico durante le emergenze rifiuti nel Napoletano (Giuliano, Acerra, Pianura, Chiaiano, Terzigno) ha guadagnato un encomio solenne e diciotto riconoscimenti di lode. Al Viminale, ultimamente, ha coordinato la Struttura di Missione per la protezione dei dati personali del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

Adesso, ad altre latitudini, in zona di confine come la Sicilia, nell’Italia della mitteleuropa, metterà in campo il bagaglio di competenze frutto dei meeting di Catania: seminario “Interpol specialized training on trafficking in human beings and the smuggling of migrants whit the Africa-Frontex Intelligence Community” (Formazione Interpol specializzata su tratta di esseri umani e traffico di migranti con l’Africa – comunità di intelligence Frontex); rete “traffico migranti e reati associati”, Segretariato Generale Interpol Lione, e supporto Interpol Roma, N.C.B. (National Central Boureau).

All’epilogo della missione afghana, queste competenze torneranno utili anche in quelle zone.

Così dopo l’incarico al Viminale ora il ritorno sul territorio con incarico conferito con nomina dal Consiglio dei ministri. Francini guiderà la questura di Trento con il vicario Luigi Di Ruscio.

“Arriverò a Trento con tanto entusiasmo, perché non sono un tipo da scrivania! – ha dichiarato – ho chiesto di tornare sul territorio: non nascondo la mia voglia di mettermi al lavoro per la comunità trentina”.

Dtt.ssa Lella Battiato Majorana

Dtt.ssa Lella Battiato Majorana